PIETRE PREZIOSE E DIAMANTI. Che le pietre preziose avessero poteri miracolosi era una convinzione comune nel mondo antico e, più tardi, nel Medioevo occidentale, che anche in questo caso si rivolgeva allo scenario favoloso dell'Oriente per dare una collocazione, mitica, alle gemme e ai molteplici minerali giudicati preziosi. La persistenza di tradizioni culturali è soprendente, come dimostra il caso della leggenda della pietra preziosa che rende invulnerabili gli uomini: Marco Polo dice di averla localizzata nel Cipango, quel Giappone in cui per altro non mise mai piede; la stessa leggenda, dopo essere stata menzionata da altre relazioni di viaggio, riaffiora in Ludovico Ariosto che nell'Orlando Furioso la riprese in diversi episodi. Nel mondo medievale le pietre preziose avevano un valore del tutto speciale che andava al di là della qualità intrinseca legata alla loro rarità o alla lucentezza o alla perfezione geometrica: ad esse venivano attribuite virtù straordinarie, di tipo magico-taumaturgico. Diamanti, balaschi, zaffiri, rubini, turchesi, topazi, ametiste, giade e una serie di altre gemme preziose molto note nella cultura occidentale, così come anche la perle, custodivano ciascuna una segreta forza derivata dalle scaturigini della terra e del mare, che poteva influenzare nel bene e nel male la vita degli uomini.
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